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Udienza di Papa Francesco per i 100 anni di Confcooperative [19/03/2019]

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Il giorno 16 marzo 2019 in Aula Paolo VI si è tenuta l'Udienza di Papa Francesco con Confcooperative per i 100 anni dalla fondazione.
Ha introdotto il gesto il Presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, ringraziando così il Pontefice:

“Vogliamo continuare la nostra missione, confortati da quanto vorrà dirci per ispirare il proseguimento del nostro cammino. Quattro anni fa Lei ci aveva ricordato le radici della cooperazione che noi rappresentiamo, quella Dottrina Sociale della Chiesa che avvicina la nostra missione all’essenza delle relazioni umane. Relazioni oggi in crisi più di ieri a causa dell’insediarsi, nelle nostre vite, di paura e insicurezza sul domani e dell’acuirsi delle disuguaglianze sociali. In un simile scenario, la cooperazione gioca un ruolo chiave con la sua capacità di aprire varchi nelle comunità e rispondere ai bisogni delle persone. Cooperando possiamo ricostruire una cultura dell’altro che ci aiuti ad abbattere i muri della prigione che si chiama indifferenza”.

In 7.000 cooperatori, tra cui anche noi del Consorzio Comars, abbiamo partecipato all’evento, in cui il Santo Padre ci ha rivolto un discorso che ha toccato tanti temi del lavoro quotidiano: “la cooperazione è un modo per “scoperchiare il tetto” di un’economia che rischia di produrre beni ma a costo dell’ingiustizia sociale.

[…] Chi fonda una cooperativa crede in un modo diverso di produrre, un modo diverso di lavorare, un modo diverso di stare nella società. Il “miracolo” della cooperazione è una strategia di squadra che apre un varco nel muro della folla indifferente che esclude chi è più debole”.

Continua così il Papa “il modello di cooperativa sociale è uno dei nuovi settori sui quali oggi si sta concentrando la cooperazione, perché esso riesce a coniugare, da una parte, la logica dell’impresa e, dall’altra, quella della solidarietà: solidarietà interna verso i propri soci e solidarietà esterna verso le persone destinatarie.

Questo modo di vivere il modello cooperativo esercita già una significativa influenza sulle imprese troppo legate alla logica del profitto, perché le spinge a scoprire e a valutare l’impatto di una responsabilità sociale. In tal modo, esse vengono invitate a considerare non solo il bilancio economico, ma anche quello sociale, rendendosi conto che bisogna concorrere a rispondere tanto ai bisogni di quanti sono coinvolti nell’impresa quanto a quelli del territorio e della collettività. È in questo modo che il lavoro cooperativo esplica la sua funzione profetica e di testimonianza sociale alla luce del Vangelo”.

Ricorda Papa Francesco che “il vantaggio più importante ed evidente della cooperazione è vincere la solitudine che trasforma la vita in un inferno. […] Il nostro mondo è malato di solitudine – lo sappiamo tutti –, per questo ha bisogno di iniziative che permettano di affrontare insieme ad altri ciò che la vita impone. Camminando e lavorando insieme si sperimenta il grande miracolo della speranza: tutto ci sembra di nuovo possibile. In questo senso la cooperazione è un modo per rendere concreta la speranza nella vita delle persone.”

Leggi il discorso del papa

Guarda il video dell'Udienza di Papa Francesco con i cooperatori di Confcooperative

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